heliogravures au grain - gomma bicromata - stampa al carbone - kalitipia - cianografia
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kalitipia  
 
  kalitipia
   
  Panni stesi – Italia centrale
Kalitipia 15 x 23 cm. - anni ‘80
 
       
 
   
kalitipia  
   
     La kalitipia (calitipia, callitipia) è un processo di stampa fotografica ad immagine evidente – cioè che non richiede sviluppo - entrato nell’uso verso la fine del secolo XIX, che non dev’essere confuso né con la calotipia né con la collotipia.
     Per la kalitipia, si usa un foglio sensibilizzato prima bagnandolo nella soluzione di un sale di ferro, e successivamente in una soluzione di nitrato d’argento (il sale che ancor oggi costituisce il componente sensibile della pellicole e delle carte fotografiche).
     Questo foglio, posto a contatto con un negativo ed esposto alla luce, produce un’immagine a vista che necessita solo di un fissaggio il quale genera una colorazione finale seppia.
     La copia veniva spesso virata all’oro sia per modificare ulteriormente la colorazione (bluastra) che per ottenere una migliore conservabilità nel tempo.
     Il processo era più economico di altri e di semplice esecuzione ma piuttosto lento rispetto ai tradizionali metodi all’argento che si stavano affermando con esposizioni di gran lunga inferiori.
 
 
 
            
 
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